NOTA D’ARTISTA di Dalisca

“Arte Viva, Viva l’Arte” è questo il fil rouge dell’attuale biennale d’arte in corso a Venezia. Non a caso ho fatto riferimento a questo epiteto per agganciarmi al Premio letterario “Donne tra ricordi e futuro”  ormai alla sua terza edizione in quanto, a proposito di arte viva, il suddetto Premio, forse uno dei pochi, se non addirittura l’unico, si fa carico di rendere l‘arte più attiva che mai avendo scelto di essere itinerante e, quindi, di spostarsi di volta in volta e di luogo in luogo alla conquista di un pubblico sempre più numeroso interessato alla conoscenza di nuovi linguaggi e nuove culture.

Anche per la terza edizione è stato scelto il Casentino, luogo natio per il Premio, nello specifico: il Monastero di Camaldoli dove siamo stati ospiti, per la cerimonia di premiazione, presso la splendida sede in mezzo alla foresta, sede finalizzata, come si può immaginare, soprattutto ad altri esercizi ma che, per l’occasione, si è fatta portatrice di cultura e tradizione. L’altro Monastero, quello delle Suore Camaldolesi di Pratovecchio, è stato luogo prestigioso che ci ha accolto, sede ricca di storia e arte che ha ospitato il Premio per la cerimonia di premiazione delle menzioni speciali.

Si, perché di cultura e tradizione si nutre il nostro Premio letterario!

In qualità di artista legata al premio ho realizzato, per la terza edizione, delle grafiche (serigrafie a 5 colori), riferite ai due Monasteri.

Dette grafiche sono state utilizzate, insieme ad altri lavori, quali premi per i vincitori delle varie sezioni (narrativa, poesia, scuola in cucina, ambiente) a buon giudizio della giuria giudicatrice.

Durante la lavorazione delle opere, spesso il mio pensiero è andato alle suore, donne  che abitano il Monastero di Pratovecchio che trascorrono la loro vita tra preghiere e lavoro. Le ho immaginate quali api operaie intente al loro lavoro: ora a coltivare l’orto per la mensa quotidiana, ora a distillare in quell’antico alambicco erbe miracolose per alleviare le sofferenze altrui. E’ stato un tuffo in un dolce passato che mi ha riportato all’atmosfera della mia infanzia facendomi rivivere emozioni e sogni che pensavo ormai dimenticati. Grazie.

Dalisca